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Speakers

William Frascarelli

Frascarelli

Laureato in Informatica presso l’Università La Sapienza di Roma, con Master in Management Innovativo delle Tecnologie per l’Organizzazione Sanitaria presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Dopo una prima esperienza lavorativa come consulente per la Pubblica Amministrazione su tematiche innovative legate ai Beni Culturali, collabora per ben 11 anni con la Regione Lazio nella programmazione e realizzazione di progetti nazionali in ambito Sanità Digitale.
Dal 2016 lavora in Consip sulle iniziative dedicate all’Agenda Digitale ed alle Gare Strategiche a supporto del Piano Triennale ICT, con l’obiettivo di rendere più efficiente il sistema paese, coordinando in maniera unitaria la programmazione e gli investimenti pubblici in ambito innovazione digitale. 

Questo relatore nel programma congressuale

giovedì, 13 Maggio 2021

10:00
12:15

Quale sanità post-Covid? Da cosa ripartire per l’innovazione del Servizio Sanitario Nazionale[Evento sanità_samsung 13.05]

 

L’emergenza sanitaria che stiamo attraversando sta sottoponendo ad una pressione straordinaria le strutture e l’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Sul fronte della lotta al COVID-19, l’assistenza sul territorio non è riuscita ad arginare tempestivamente il diffondersi dei contagi e la pressione si è rivolta rapidamente agli ospedali, mettendo in crisi soprattutto i reparti di terapia intensiva. D’altro canto, la pandemia ha inciso sull’offerta del sistema sanitario: i SSR hanno dovuto circoscrivere l’offerta ordinaria, rinviare gli interventi programmati differibili e scoraggiare la domanda non urgente.

Certamente la pandemia ha ampliato il dibattito in essere sull’efficienza organizzativa di un SSN così com’è oggi, incentrato sull’assistenza ospedaliera, debole su prevenzione, medicina di prossimità e continuità assistenziale. L’allocazione delle risorse conferma tale modello. L’Italia impegna per la sanità pubblica il 6,5% del Pil1 ed è al 12° posto nella graduatoria dei Paesi UE. All’assistenza ospedaliera va il 3,8% (siamo al  posto in Europa, dietro Danimarca, Francia, Svezia e Norvegia). All’assistenza sul territorio va l’1,2% del Pil (siamo al 15° posto nell’UE, allocando circa metà delle risorse impegnate da Germania, Belgio e Danimarca).  
 
Quali lessons learned per la ripartenza? Quale futuro per la sanità? 

 

Il convegno, in collaborazione con Samsung, si propone di tracciare le seguenti suggestioni, che mostrano cambiamenti che, senza essere dirompenti rispetto all’organizzazione attuale perché il sistema potrebbe non sopportarli, innovino velocemente (in tempi ridotti) e radicalmente (con un grande impatto) processi ed organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. 

 

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