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Speakers

Paola Salomoni

Salomoni

È nata a Bologna nel 1966, è sposata e madre di una figlia. Si è laureata in Scienze dell’Informazione presso l’Università di Bologna nel 1992 col massimo dei voti e la lode. Durante gli studi ha insegnato come supplente annuale in due diversi Istituti tecnici commerciali. Nel 1995 si è trasferita a Cesena, diventando ricercatrice di informatica presso la sede del Campus dove è divenuta professoressa associata nel 2001. Attualmente è professoressa ordinaria. Ha svolto ricerca nell’ambito dei sistemi multimediali, delle tecnologie per la didattica, dell’interazione uomo macchina e dell’accessibilità delle tecnologie. Si è occupata di informatica nella scuola per oltre 20 anni, organizzando attività didattiche per i docenti e lavorando a importanti progetti come il piano ForTIC. È autrice di oltre 170 pubblicazioni di cui più di 40 su riviste internazionali. Ha coordinato numerosi progetti di ricerca a livello nazionale, europeo e internazionale, che hanno coinvolto anche importanti istituzioni come l’UCLA, l’Università di Toronto, la Camera dei Deputati e la Regione Emilia-Romagna. È stata prorettrice per le Tecnologie Digitali dell’Università di Bologna, dal 2015 al 2020.

Questo relatore nel programma congressuale

lunedì, 29 Marzo 2021

15:00
17:00

Trasformazione digitale e organizzativa: progettare il cambiamento della PA con il POLA[Evento SW_RER_29.03]

La trasformazione digitale impone un ripensamento dei modelli organizzativi del lavoro. Non basta digitalizzare processi e strumenti “vecchi”: per il vero cambio di passo serve ripensare in chiave nuova il modo in cui si lavora. Nel settore pubblico, la pandemia ha portato alla ribalta il tema dello Smart Working, talvolta stravolgendone il senso e il fine, ma sicuramente favorendo una riflessione attenta sul peso dei principi che sono alla base: autonomia, responsabilizzazione, flessibilità e obiettivi. 

Ci si chiede allora cosa hanno a che fare questi principi con la trasformazione digitale nella PA, di cui lo Smart Working rappresenta la punta dell’iceberg, racchiudendo in sé molte delle dimensioni su cui agire per una vera trasformazione digitale: l’organizzazione e i processi, la gestione e il management, le persone e le loro competenze, il governo di spazio e tempo, ma anche le tecnologie e il rapporto con i cittadini. 

Seppure ancora a regime emergenziale, le Pubbliche Amministrazioni sono state invitate a pensare in modo programmatico e strategico lo Smart Working di quella che è stata chiamata “nuova normalità”. Con il Piano Organizzativo del lavoro agile, si progetta e si indica come mettere in pratica nuovi modi di lavorare nella PA tenendo insieme, in un esercizio sì difficilissimo ma potenzialmente dirompente, tecnologie, persone, organizzazione e società. 

Il POLA mette al centro riflessioni su temi importanti come il reclutamento del personale e l’attrattività della PA e la valorizzazione delle competenze delle persone e una nuova leadership illuminata, la valutazione delle performance, il ripensamento della funzione dell’HR nel settore pubblico e le piattaforme e le tecnologie che abilitano il digital workplace.  

Progettare il cambiamento significa riflettere su queste dimensioni e individuare misure e azioni in grado di attuarlo. Come sfruttare quindi al meglio l’occasione del POLA per attuare la trasformazione digitale della PA attraverso la leva dello Smart Working?  

 

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