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Speakers

Michele Melchionda

Melchionda

Dirigente generale con incarico di Responsabile della transizione al digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, già CIO del Team per la trasformazione digitale e Dirigente responsabile delle infrastrutture ICT della Corte dei conti. Laureato in Management pubblico ed e-government si occupa da anni di progetti di trasformazione digitale ed innovazione della pubblica amministrazione, ambito in cui ha realizzato numerosi progetti. Sugli stessi temi ha tenuto corsi di formazione presso la Scuola nazionale dell’amministrazione, diverse università italiane e altri centri di formazione pubblici e privati. E’ stato consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul livello di digitalizzazione nella pubblica amministrazione.

E’ esperto nella gestione e conduzione di infrastrutture tecnologiche, nell’erogazione di servizi ICT e nella realizzazione di progetti complessi d’integrazione tra PP.AA. Tra i progetti di spicco seguiti per conto del settore pubblico, in sinergia con i principali player tecnologici, si annoverano progetti di Digital transformation, consolidamento infrastrutturale, gestione data center e disaster recovery, sicurezza, collaborazione e gestione documentale, implementazione di architetture orientate ai servizi.

Da molti anni è una figura di riferimento per l’ICT in ambito pubblico ed è noto per la forte spinta innovativa presente nei numerosi progetti realizzati.

Questo relatore nel programma congressuale

lunedì, 29 Marzo 2021

15:00
17:00

Trasformazione digitale e organizzativa: progettare il cambiamento della PA con il POLA[Evento SW_RER_29.03]

La trasformazione digitale impone un ripensamento dei modelli organizzativi del lavoro. Non basta digitalizzare processi e strumenti “vecchi”: per il vero cambio di passo serve ripensare in chiave nuova il modo in cui si lavora. Nel settore pubblico, la pandemia ha portato alla ribalta il tema dello Smart Working, talvolta stravolgendone il senso e il fine, ma sicuramente favorendo una riflessione attenta sul peso dei principi che sono alla base: autonomia, responsabilizzazione, flessibilità e obiettivi. 

Ci si chiede allora cosa hanno a che fare questi principi con la trasformazione digitale nella PA, di cui lo Smart Working rappresenta la punta dell’iceberg, racchiudendo in sé molte delle dimensioni su cui agire per una vera trasformazione digitale: l’organizzazione e i processi, la gestione e il management, le persone e le loro competenze, il governo di spazio e tempo, ma anche le tecnologie e il rapporto con i cittadini. 

Seppure ancora a regime emergenziale, le Pubbliche Amministrazioni sono state invitate a pensare in modo programmatico e strategico lo Smart Working di quella che è stata chiamata “nuova normalità”. Con il Piano Organizzativo del lavoro agile, si progetta e si indica come mettere in pratica nuovi modi di lavorare nella PA tenendo insieme, in un esercizio sì difficilissimo ma potenzialmente dirompente, tecnologie, persone, organizzazione e società. 

Il POLA mette al centro riflessioni su temi importanti come il reclutamento del personale e l’attrattività della PA e la valorizzazione delle competenze delle persone e una nuova leadership illuminata, la valutazione delle performance, il ripensamento della funzione dell’HR nel settore pubblico e le piattaforme e le tecnologie che abilitano il digital workplace.  

Progettare il cambiamento significa riflettere su queste dimensioni e individuare misure e azioni in grado di attuarlo. Come sfruttare quindi al meglio l’occasione del POLA per attuare la trasformazione digitale della PA attraverso la leva dello Smart Working?  

 

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